“Se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia!”

 

 

MEDJUGORJE…Tutta la vita, e PER SEMPRE!  (prima parte)

Raccontarsi è far conoscere…

Generalmente non sento la necessità di parlare di me stessa, ma questo è un tempo dovuto alla “testimonianza”, e anche in questo modo lo si può fare. Lo scritto resta mentre le parole, nel mondo distratto che viviamo, si volatizzano. Quindi sollecitata dal forte richiamo della Regina della Pace di Medjugorje a “testimoniare”, lo sento forte, come un “dovere”. Il conoscere serve per capire maggiormente.

Ma anche perché ritengo, che dopo 33 anni di vissuto in quella terra, senza interruzioni anche durante il periodo bellico della “guerra dei Balcani”, è giusto fare conoscere queste esperienze di vita che mi hanno cambiata, come hanno cambiato un piccolo ma fervente gruppo che segue la Regina della Pace e i suoi messaggi.

Il tempo lo comprova con i frutti inestimabili di grazia e di conversione che il cielo ha donato in quel piccolo ma grande villaggio della Bosnia Erzegovina. Il tempo però passa veloce e resta, mi resta poco tempo per far conoscere le realtà vissute, non certo per la gloria, ma solo per aiutare a fare conoscere il grande momento storico che ho vissuto e sperimentato lungamente, a conforto del caotico, tenebroso, confuso presente, che noi tutti stiamo vivendo.

Soprattutto per non perdere la speranza per il futuro delle nostre anime, del nostro mondo, della nostra storia cristiana. Ma questo dobbiamo comprenderlo velocemente per non essere travolti dal mare di odio contro Gesù Cristo Re e Signore della storia, contro il Crocifisso simbolo dell’Amore Divino, contro la Madonna Vergine e Madre della Chiesa; questo è importantissimo!!.

Svegliamoci dal sonno stanco, dalla tiepidezza biblicamente vomitata, dalla superficialità, dalla futilità delle cose volute, dalla dabbenaggine del vivere così, senza il senso della vita, una vita che è tutta proiettata sull’effimero!

Medjugorje è il cielo sulla terra! Per spiegare perché lo sia, devo lasciare parlare il cuore. Lui in primis può dire cosa ha sperimentato e vissuto dal suo incontro con quella terra; lo definisco e riassumo in una sola frase, provare “l’amore del Signore” nell’anima, nel tuo essere più intimo.

E’ una sensazione, una certezza, una gioia, una espansione d’amore infinito, quasi indicibile a parole che non si riesce a tenerlo solo per te stesso; così è successo anche per me; devi per forza tirarlo in ballo sempre, in ogni occasione, è impossibile farne a meno, è pericolosamente prepotente, inarrestabile, ripeto, non puoi farne a meno, è più forte della tua volontà, è sicuramente opera del cielo che sei obbligata ad accettare, a testimoniare anche con tutte le conseguenze che ne derivano.

Dialogare, dirlo alle persone che incontri nel vivere e pensi che ti ascoltino con interesse o meno, non è facile, ma qualche volta succede; vedi cambiare il loro atteggiamento o con il luccichio dei loro occhi, domande e chiarimenti che urgevano dentro di loro, oppure vedi il rifiuto quasi astioso con scontate frasi ripetute ma non valutate. Nei due casi resta sempre una preoccupazione per gioire o amareggiarsi per l’accoglienza o per la chiusura inconsapevole in questo caso, della gravità della cosa; ma non si può fare nulla se non pregare, non giudicare, amare lo stesso.

Medjugorje non è un dogma di fede ma è la salvezza del mondo. Del resto anche le apparizioni private approvate dalla Chiesa non sono dei dogmi. Si è liberi di credere o non credere. Ma la conversione che hanno avuto tante anime, fa la differenza tra apparizioni e apparizioni. Medjugorje è attuale adesso, la Madonna appare in questo tempo, non è apparsa tanto tempo fa.

Medjugorje vuol dire “la Madonna”! La Regina della Pace, così si è definita fin dall’inizio delle apparizioni la Vergine Maria, preservata dal peccato originale in vista dei meriti di Gesù Cristo, assunta in cielo in anima e corpo, l’unica creatura, sono dogmi di fede.

Lei appare da quarant’anni a sei bambini, ora uomini e donne, viva; cosi riferiscono i veggenti, una ragazza giovane e bellissima, lineamenti fini e delicati, occhi azzurri e capelli scuri, non poggia mai i piedi per terra ma su una nuvola.

Emma- continua…

 
 
⭐MEDJUGORJE…Tutta la vita, e PER SEMPRE!⭐ seconda parte
 
Raccontarsi è far conoscere…
 
L’INIZIO del mio andare a Medjugorje: primo CAPODANNO.
Tutto ebbe inizio nei primi tempi della mia partecipazione al volontariato a Radio Maria con le trasmissioni di “Musica classica “e venendo a conoscere, nella radio di Maria, la realtà delle apparizioni della Madonna a sei ragazzi a Medjugorje nella allora, ancora Jugoslavia; si era nel 1987.
L’ascolto su Radio Maria di una registrazione di una apparizione notturna, straordinaria, sulla collina, vissuta e commentata da P. Livio mi aveva messo una gran voglia di andare a vivere anch’io quella esperienza di vita e la vita stessa mi fece trovare la possibilità di partire dopo pochi mesi e vivere il mio primo Capodanno a Medjugorje.
Fantastico, che voglia di arrivare, gustavo tutto con grande avidità e l’esperienza vissuta, anche con tanta curiosità, mi avrebbe segnato per sempre nel più profondo dell’anima e del cuore. Sono tornata in Italia con una gran voglia di ritornare in quel luogo, ancora e presto; l’occasione arrivò puntuale più e più volte durante le annate successive; ora penso che nulla capita per caso, ne sono altamente convinta che il caso non esiste, ma esiste solo una volontà d’amore del Padre Celeste.
Da allora il mio grazie al cielo è interminabile perché la mia vita è cambiata, rovesciata come si suole dire, come un calzino, ribaltata sottosopra e altamente pericolosa per chi vicino a me non capiva questo mutamento, tanto che io stessa, non ero in grado di capirlo e di spiegarlo, ma solo di gioire e rallegrarmi nell’anima! E pensare che già ero catechista nella mia parrocchia da ben 12 anni!!!! E che brava che ero a livello didattico!!! Ma il cuore, il cuore NON c’era!! Mancava la cosa più importante, il cuore!! Già a livello biblico è nel cuore che Dio esiste. Povera me, come il tempo è medicina e sapienza e come è utile, ringraziando il cielo, avere la possibilità di viverlo!
Così dopo la prima volta, tante esperienze sempre diverse, sempre profonde, sempre uniche, sempre da mozzafiato, sempre da vivere fino alla fine, sempre da non più dimenticare per il resto della vita, sempre da lodare il Signore del suo immenso AMORE infinito!
Lo capisco maggiormente ora che da lontano per cause forzate, ripenso e rivivo nella mente e nell’anima quei momenti, ringrazio la Volontà Eterna, sempre, per avermici portata la prima volta che poi fu fino ad oggi e sarà fino alla fine dei miei giorni. Penso che quando mi presenterò davanti al Signore gli raccoglierò nel palmo della mano tutto il bene che ho creduto di fare, questo miracolo di conversione vera, avuta per grazia e non per meriti; [i meriti sono solo del cielo che mi ha voluto aiutare nel corso della vita], e gli offrirò tutti i sacrifici morali e fisici che questo cammino ha comportato.
Si perché ho imparato che per comprendere e essere sicura del positivo di un progetto e che sei sulla strada giusta, ci deve essere la purificazione della sofferenza e l’offerta, la tenacia di non abbandonare mai, nonostante i problemi. Il nemico della fede ci prova in tutti i modi a farci disdire e ci ha provato e come!!!! Ci ha provato tante e tante volte a farmi cambiare idea, e in tanti modi diversi, l’astuta e malefica serpe!
Si, perché il grande mistero dell’amore del Signore nel mio cuore NON fu solo per me! Era talmente grande, impetuoso, debordante, unico, impensabile prima di questo incontro, che l’esigenza prioritaria era di far conoscere ai fratelli, questa meravigliosa possibilità di esperienza trascendentale.
Così è iniziato quella missione che qualcuno ha pensato di definire me stessa, con “un animo missionario” o come “la segretaria del cielo!”. Boh, io sorrido quando ci penso!
Missione dicevo, di accompagnare assieme a altri convertiti come me alla realtà di Medjugorje, chi voleva fare l’esperienza del pellegrinaggio in quella terra, coccolandoli nelle loro esigenze, amarli nei loro problemi, capirli per entrare nel loro cuore e far sì che liberandoli dai problemi materiali dei viaggi, la Madonna, vi trovasse spazio sufficiente per far sentire la Sua voce e soprattutto il Suo amore di MADRE amorevole e comprensiva.
Compito importantissimo era la presenza ogni volta, del sacerdote che a livello spirituale donava la sua pazienza, il suo entusiasmo, la sua sapienza e vicinanza ai pellegrini. Quanti santi sacerdoti devo, dobbiamo noi tutti ringraziare e benedire ogni istante per la loro missione d’amore, per l’impegno nella preghiera, nella catechesi e nella Liturgia!
E qui iniziamo con alcune esperienze vissute narrate come ora la memoria e, soprattutto il cuore, me lo permettono. L’evento scatenante della mia andata a Medjugorje, come ho detto, fu l’apparizione notturna, straordinaria, sulla collina delle apparizioni, vissuta e commentata da P. Livio in diretta a Radio Maria; ora posso narrare come l’ho vissuta anch’io tante volte e in modo sempre diverso perché il cielo non è mai monotono, ma meravigliosamente diverso ogni volta.
Emma … continua

 

 

 
⭐MEDJUGORJE…Tutta la vita, e PER SEMPRE!⭐ terza parte
Raccontarsi è far conoscere…
APPARIZIONI “STRAORDINARIE” NOTTURNE sulla collina cosiddetta delle apparizioni, che si chiama Crnica, sopra il casolare di Bijakovici, una frazione di Medjugorje. La Madonna si ritrova solitamente con il veggente Ivan Dragicevic. Queste apparizioni “straordinarie” avvengono anche oggi quando Ivan non è a Boston in America dove vive, ma è a Medjugorje, ma fin dall’inizio ci sono state, verso le ventidue circa, dopo l’apparizione quotidiana delle diciassette e quaranta nella quale la Gospa (Madonna in croato) avverte il veggente che apparirà di nuovo sulla collina, straordinariamente aperta anche a tutti i pellegrini presenti.
È inspiegabile che solo con il passaparola e il tam-tam della condivisione di una gioia, ci si radunava festanti, dopo la serale liturgia parrocchiale, a migliaia su per quei scoscesi e sassosi sentieri tra spine e cespugli di melograno. Torcia in una mano e Rosario nell’altra, sasso dopo sasso si arrivava sul luogo dove la Madre sarebbe apparsa a benedire i suoi figli. La ragione di questi incontri è quello della preghiera.
La Madonna prega durante l’apparizione con il veggente e sui presenti, lascia brevi messaggi e benedice con la sua benedizione materna. Lei chiede sempre la preghiera ai suoi figli, tanta preghiera fatta con il cuore e con amore perché possa portarla al Padre Celeste e a suo Figlio Gesù. Lei intercede soprattutto per la conversione dei cuori, per la pace nei cuori e per la pace nel mondo.
Proprio dove ora c’è la bianca statua della Regina della Pace, nei primi anni vi era soltanto una semplice Croce di ferro, trattenuta da un cumolo di sassi rocciosi messi a sostentamento della stessa. (Vedasi l’immagine, anche se un po’ sbiadita dato il tempo passato)
Il veggente afferma che la Vergine Maria solitamente appare proprio in quel punto e se ne allontana nel segno della Croce.
Emma continua…
 
 
 
 
 
MEDJUGORJE…Tutta la vita, e PER SEMPRE!⭐ quarta parte
Raccontarsi è far conoscere…
 
APPARIZIONE del due del mese a Mirjana Dragicevic. Il due di ogni mese dal gennaio 1987 fino al mese di marzo del 2020 la veggente Mirjana ha avuto PER TRENTATRE ANNI, oltre alla solita annuale del 18 marzo per il suo compleanno, un’apparizione straordinaria con la Madonna per pregare per “quelli che ancora non hanno conosciuto l’amore di Dio”; è il modo delicato della Madre per definire chi ancora non ha avuto il dono della conversione e ha il cuore lontano e chiuso.
Questi incontri avvenivano solitamente alla Croce blu, [la Croce blu è una croce di legno dipinta con la vernice blu, posta in un luogo ai piedi della collina delle apparizioni].
Sono ritornata con il pensiero alle tante volte, quando pellegrina a Medjugorje, eravamo in attesa dal mattino prestissimo per trovare il posto più vicino possibile all’apparizione della Madonna alla veggente Mirjana, solitamente verso le 8,30 e alla quale tutti potevano partecipare.
Apparizione attesa, come sempre si fa in questi casi, con canti e preghiere sparse nell’etere della collina del Podbrdò. Seduti su una pietra, emozionati, trepidanti, si scrutava il cielo con il cuore confidente di tutti i suoi segreti. Tra le mani la preziosa corona del Rosario e un fiorellino trovato tra le rocce o un sassolino raccolto lì da portare a casa a ricordo, come memo visibile, quando il caotico e frenetico quotidiano ti avrebbe tolto anche la possibilità del ricordo.
(Ho alcuni fiorellini e foglie essiccati nella mia Bibbia e nei miei libri di preghiera, ogni tanto ne trovo uno che guardo con commozione, lasciando libero il ricordo).
Poi durante l’apparizione con migliaia di persone presenti, il silenzio impensabile! A volte anche gli uccellini e le cicale si zittivano! …solo il rumore delle fronde mosse dall’aria, migliaia di anime, di mani giunte, di cuori raccolti silenziosamente e piamente in preghiera, di copiose lacrime, di sussulti nascosti. Preghiere di richieste, di lode, di speranza.
Alla fine dell’apparizione la ripresa della preghiera e l’attesa della divulgazione del messaggio che la Vergine Maria lascia alla veggente. Il ritorno attraverso i campi verso il centro di Medjugorje e la chiesa parrocchiale con l’inspiegabile sensazione di avere avuto il cielo vicino e la voglia di stringerlo forte nel cuore.
Quando poi tramite i canali di diffusione avevamo la traduzione del messaggio lasciato dalla Madonna in croato, si ascoltava tutti in trepidazione quello che aveva detto la Madre ai suoi figli. Ecco in sintesi parte di quello che succedeva, ripeto tante volte per grazia, in quel tempo di grazia.
Ora tutto è fermo, un piccolissimo virus, ma un grandissimo portatore di odio e di tenebra, ha quasi fermato il flusso dei pellegrini. E’ il momento delle prove ma anche della crescita personale del “divino”, monito annunciato (“Verranno LE PROVE e voi non sarete pronti”) della nostra fragilità umana.
Un ricordo personale: proprio nel capodanno 2012 la Madonna tramite Mirjana il 2 gennaio diede un messaggio che ancora oggi quando mi capita tra le mani, mi riporta alla mente come ebbi a vivere quella lettura; fu la consapevolezza e la certezza che quelle parole erano state dette dalla Vergine per me, per quel momento particolare della mia vita, per il mio vissuto in quel periodo.
Ma oggi ho capito che quel momento fa parte di tutta la vita, il vissuto, non ha passato è presente, e sarà futuro. Le prove fanno parte del cammino verso l’eternità. Inutile dire il pianto che allora ne seguì ma che a Medjugorje è liberazione e guarigione.
Eccolo: “Cari figli, mentre con materna preoccupazione guardo nei vostri cuori, vedo in essi dolore e sofferenza; vedo un passato ferito e una ricerca continua; vedo i miei figli che desiderano essere felici, ma non sanno come. Apritevi al Padre. Questa è la via alla felicità, la via per la quale io desidero guidarvi. Dio Padre non lascia mai soli i suoi figli e soprattutto non nel dolore e nella disperazione. Quando lo comprenderete ed accetterete sarete felici. La vostra ricerca si concluderà. Amerete e non avrete timore. La vostra vita sarà la speranza e la verità che è mio Figlio. Vi ringrazio. Vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto. Non dovete giudicare, perché tutti saranno giudicati”.
Emma…continua
 

MEDJUGORJE…Tutta la vita, e PER SEMPRE! Quinta parte

Raccontarsi è far conoscere…

Apparizioni “straordinarie”. Continuo a raccontarmi nella speranza che far conoscere vuole dire aiutare a comprendere il grande avvenimento della nostra storia che sono le apparizioni della Madonna a Medjugorje, un dono immenso per gli uomini di questo tempo e per la nostra salvezza. “Le cose di Dio incominciano sempre nella piccolezza e crescono nel silenzio e nella fedeltà, in modo tale che, quando si manifestano al mondo, sono preparate a resistere alle insidie e alle difficoltà del serpente antico”. (P. Livio Fanzaga-La luce nella tempesta-Piemme)

In questi quarant’anni Medjugorje ha vissuto una storia esaltante ma anche travagliata. Tutti noi pellegrini e anch’io pellegrina, abbiamo seguito il cuore e la volontà impressionante e coinvolgente di tornare ogni volta in quel luogo finché fosse possibile, in questi per me, trentatré anni di più viaggi annuali (compreso il periodo bellico, superando difficoltà e fatti che solo il Signore ha voluto e protetto.)

Ma di questo ne parlerò più avanti, il periodo bellico è una parentesi tristissima, la guerra è mostruosa e l’odio è il volto del demonio, è la morte della creatura e della creazione.

Torno alle apparizioni straordinarie che avvengono sulla collina delle apparizioni alla sera verso le ventidue per raccontare in parte, le esperienze vissute. In una di quelle sere, all’inizio dei miei viaggi, ero anch’io in attesa dell’apparizione accompagnata da un caro amico di Medjugorje, Ante; ero in mezzo al gruppo di preghiera che si era creato fin dai primi tempi e vissi quell’incontro con la Madonna tramite gli occhi di Ivan (il veggente). Erano, ripeto, i primissimi tempi e in me c’era anche un po’ di curiosità.

Ho detto tramite gli occhi di Ivan perché durante il silenzio dell’apparizione, mi voltai verso di lui a me vicino, e vidi nei suoi occhi rivolti verso la Regina della Pace, una luce che ancora oggi dopo più di trent’anni non saprei spiegare, ma che mi convinse all’istante con un brivido dentro, che lì nel punto in cui lui guardava, c’era la Vergine Maria che dialogava con lui.

Occhi con una luce di cielo indimenticabile, occhi brillanti di dolcezze infinite, visti nonostante la fioca luce della luna e delle stelle, occhi che sono penetrati fino alla radice del mio essere, vivi di una vita ultraterrena, occhi che ancora oggi, non hanno una risposta razionale ma solo trascendentale e li rivedo sempre e comunque con affetto nella mia anima.

Poi il mio sguardo andò sul punto fissato da Ivan. Immediatamente pensai con profonda commozione che la Vergine Maria stava vedendo anche me, lì dov’ero e a questo punto mi travolse un’emozione così forte che se non fossi stata in ginocchio, sarei barcollata.

In questi incontri materni le lacrime scendono copiose e silenziosamente accarezzano le guance e i cuori implodono di felicità… poi i canti, le preghiere recitate con voce soave, fanno da corollario al tuo essere amata dal cielo. “Dona la pace ai nostri cuori o Signore”, era l’invocazione che scaturiva nella semplicità dell’essere tutti insieme, un sol cuore, una sola voce, una sola letizia che saliva come la Vergine verso il cielo, nella volta stellata del firmamento.

Ricordo un’altra delle stesse apparizioni cosiddette “straordinarie” della sera, sulla collina delle apparizioni; la cito perché è una testimonianza di un fenomeno meraviglioso. Prima però preciso che nel punto del monte Crnica, la cosiddetta collina delle apparizioni dove sono avvenute e ancora oggi avvengono queste apparizioni straordinarie, proprio dove ora c’è la bianca statua della Regina della Pace, nei primi anni vi era soltanto una semplice Croce di alluminio, trattenuta da un cumolo di sassi rocciosi messi a sostentamento della stessa.

Il veggente afferma che la Vergine Maria solitamente appare proprio in quel punto e se ne allontana nel segno della Croce.

[Fra quei sassi a volte si posavano dei fogliettini con richieste d’intercessioni che portavamo dall’Italia. Le preghiere di richiesta hanno sempre accompagnato i pellegrinaggi, come al ritorno portavamo il dono di una coroncina benedetta, questo aveva lo scopo di far gioire e rasserenare le sofferenze della vita delle persone].

Un’altra notazione è che un cielo così limpido e sfavillante di stelle, l’ho visto solo a Medjugorje e in montagna e in mare aperto sulla tolda della nave che ci portava da Ancona verso Spalato per Medjugorje. Senza le luci devianti delle città, nel buio lo splendore del firmamento si fa rugiada di perle preziose e cangianti, palpitanti come i cuori puri.

Quella sera nel momento dell’apparizione della Madonna, ricordo un avvenimento inspiegabile, se non con il fatto che più importante dell’universo è la presenza della Vergine ai suoi figli, perché ho visto, abbiamo visto in parecchi, questa Croce raccogliere su di se, tante stelle in uno spazio limitato, dove brillavano e tremolavano solo su di essa, mentre attorno, il cielo era buio. Segni inspiegabili che sono accaduti frequentemente a Medjugorje soprattutto nei primi tempi.

Poter partecipare ad una apparizione nei primi anni era facile, evidentemente avevamo bisogno di vivere quelle esperienze di fede forte, di grazia, di amore per essere preparati per il futuro. Futuro che mi vide assieme a compagni di cammino mariano, svolgere un servizio di accompagnamento dei pellegrini fatto con pazienza, perseveranza, sollecitudine e tantissimo amore nella certezza che la Gospa aveva bisogno anche delle nostre misere capacità.

Per potere realizzare il suo piano di salvezza la Madre ha bisogno di ciascuno di noi “Cari figli, ognuno di voi è importante nel mio piano di salvezza. Io vi invito ad essere portatori del bene e della pace” …” Attraverso la preghiera l’Altissimo vi darà l’abbondanza di grazia e voi diventerete le mie mani tese in questo mondo inquieto che anela alla pace. Figlioli, testimoniate la fede con le vostre vite…io sono con voi”. Emma continua…

 
 

⭐DOV’E’ oggi l’ENTUSIASMO  e la GIOIA???? ⭐Considerazioni in famiglia.⭐
 
L’entusiasmo, la gioia dell’essere, del vivere, sembrano sparite! Così oggi ci confidavamo in famiglia. Siamo tutti, Gesù, Maria, abbiate misericordia di noi, diventati come degli zombi, incapaci di gioire, vuoti, lontani, INFELICI, ognuno chiuso nel suo ristretto mondo con pochissimi contatti umani. Che tristezza e che angoscia! Ci dicevamo, questo sarà il futuro che ci aspetta, che aspetta i nostri figli e nipoti?
NO!!!! Io mi rifiuto di continuare a tormentarmi per questo sistema che oggi sembra abbia vinto sulla gioia dei rapporti umani allontanati dalla prova della diabolica pandemia, pandemia voluta, studiata, anelata dall’odio satanico dai perversi di turno. Anche se, io sono fortemente convinta, che la vera pandemia non è questa, cioè quella sanitaria, ma quella spirituale già in atto da qualche decennio.
Infatti, secondo me, anche prima di questa sanitaria, il mondo che vivevamo era incapace di veri sentimenti, direi falsamente inconsapevole e quasi incosciente di avere preso la strada sbagliata, di avere rinnegato i valori che distinguono e che fanno la differenza tra la creatura con l’anima, dal mondo animale, ossia lo spirito e il trascendente dalla sola materia.
Ai ragazzi al Liceo, quando lavoravo, sempre dicevo quando ci si confrontava come accettare il vivere, che noi non siamo solo pastasciutta, ma siamo anche sentimenti che non vediamo, ma esistono e come se esistono! Non era difficile coglierne la riflessione perché l’amore era la priorità in quelle giovani anime.
Tutto si sta svolgendo così velocemente che anche noi che da tanto tempo seguiamo i messaggi della Regina della Pace, ci troviamo spiazzati e impreparati ad affrontare questo “nuovo mondo senza Dio”. Non pensavamo, almeno parlo per me, non pensavo che l’umanità avrebbe preso sul serio questa via sbagliata che porta diritta alla distruzione personale e umanitaria.
Strada sbagliata annunciata da profetessa, dalla Vergine Maria fin dall’inizio delle sue apparizioni a Medjugorje; pensavo che in fondo il piccolo seme di bontà che ogni creatura riceve dal Signore, impedisse il malfatto.
Buonista e molto, molto ingenua che sono!!!
Credevo con animo convinto e amante nell’AMORE grande del cielo in noi tutti. Invece il negativo del libero arbitrio ha avuto e ha la meglio, alimentato dal sibilo della serpe malefica, il falsario antico.
L’uomo, la creatura voluta, AMATA, desiderata dall’unico Dio e Salvatore, ha rinnegato questo Dio. Mi chiedo, per che cosa??
Per l’effimero, il vuoto della mente, il nulla del futuro, l’edonismo inseguito come meta prefissata da raggiungere ad ogni costo per la presunta felicità!
Penso che la consapevolezza del limite del tempo dovuto all’uomo è stata allontanata con la capacità di analisi distorta, perché dava e dà soprattutto oggi, fastidio, fastidio a prenderne atto e a parlarne, siamo diventati ciechi e saccenti!
La morte in questa cultura edonistica è stata ed è da esorcizzare perché fa male pensare al NULLA della sola materia, dà le vertigini all’anima e al cuore dell’uomo pensare di essere solo un mucchietto di fosfati!
Torniamo alla solitudine e all’angoscia del nostro vivere ora. L’essere umano è stato creato per condividere l’esistenza con altri, NON può vivere senza poter avere rapporti fraterni di amicizia, rapporti anche di raffronto, ma soprattutto di contatto, un abbraccio, una carezza, un sorriso, una stretta di mano, un bacio, un come stai? Via virtuale si inviano tanti abbracci e baci, ma perché ora c’è questa esigenza sui social media?
È forse il senso di colpa che si desta in noi e ci sprona a riprenderci la vita, quella vera, quella carica di gioia pura e sincera, quella del tu fraterno e sicuro di comprensione, quella data dalla certezza che anche i problemi più grandi assieme si sarebbero risolti, quella data dall’amicizia convinta e portatrice di sicurezza?
Riprenderci l’ENTUSIASMO di fare tutto per uno scopo nobile, dare un valore che sia l’utilità, la gratuità, la bellezza, l’AMORE è il propositivo che dovremmo avere ora!
Chi è stato a Medjugorje vive una sofferenza di incapacità silenziosa, ricca sì della preghiera ma anche di un desiderio fortemente anelante al momento nel quale la sapienza di Dio darà la forza e l’ardire dei primi apostoli o degli “APOSTOLI del MIO AMORE”, come dice la Madonna da qualche tempo. Dio darà la capacità della parola e dell’ESSERE tutto quello che il cielo desidera da noi e che questo sia la nostra meta e il nostro unico desiderio.
L’attesa vigilante ci trovi preparati e convinti che succederà quando i tempi lo IMPORRANNO con gli eventi. Ora ci accompagni l’umiltà, la purezza d’intenzioni e l’amore di Gesù e di Maria, sicuri che ogni miseria affonda nella Misericordia salvifica e santificante. (Emma)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2015

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Speciale “Varese incontra Medjugorje 2014” clicca sui nomi in blu per vedere gli interventi:  di Marja Pavlovic,   di Diego Manetti,   di Riccardo Caniato,  L’omelia della S. Messa di don Gaetano,  Il S. Rosario con i bambini

 

4.32

“La Regina della Pace” –  finalmente in rete il video-documentario di Saverio Gaeta. Si  sottolinea la bellezza e l’esatta documentazione . (Clicca sulla foto)

 

01.10Filmato storico del 1990 – “La Regina della Pace, interviste ai veggenti” (Clicca sulla foto)